di Fabiano Polimeni
L’arma con la quale Alonso e Massa daranno l’assalto al Mondiale è stata svelata a Maranello. Sarà la F10 – questo il nome della neonata del Cavallino Rampante – a dover sfidare la concorrenza di Mercedes, McLaren, Red Bull. Visivamente, una monoposto figlia del regolamento 2010, diversa soprattutto nel passo, accresciuto per ospitare il serbatoio che, vista la messa al bando dei rifornimenti, dovrà contenere la benzina utile per completare l’intera gara. Colpisce a prima vista anche il frontale, con un muso molto alto e scavato per convogliare al meglio i flussi d’aria nel fondo vettura, sfruttando la novità introdotta dalla Brawn GP nel 2009, poi rincorsa da tutti gli altri team: il doppio diffusore posteriore. Come ha confermato il capo progetto Nick Tombasiz, “per rendere il diffusore efficiente, abbiamo dovuto rivedere il retrotreno della vettura, con il cambio ridisegnato per essere più stretto e lasciar maggior spazio al diffusore, come alla sospensione. All’anteriore abbiamo fatto modifiche importanti, muso e telaio alzati e scavati nell’inferiore per migliorare il flusso d’aria verso il retrotreno. Sull’ala abbiamo agito per rivedere i flussi e vortici per recuperare il carico perso dall’eliminazione delle flange di copertura sulle ruote. Il sistema di raffreddamento è stato rivisto alla luce della maggior lunghezza e larghezza dettata dal serbatoio più che raddoppiato.”
